| Isola di Tavolara |
E' il più piccolo
regno del mondo, raggiungibile in circa 20 minuti
con un servizio di barconi che partono da Porto
S. Paolo (da Olbia in direzione Nuoro). Nelle
carte di un tempo Tavolara veniva indicata con
il nome di Hermaea Insula, lasciando pensare a
un riferimento al dio Ermete o Mercurio. Al largo
del Golfo di Olbia, appare come un'aspra montagna
alta 558 mt., lunga 4 km. e larga meno di uno,
adagiata su una base granitica e costituita da
un manto di roccia calcarea bianca, derivante
da sedimenti mesozoici. Presenta una base quasi
rettangolare i cui vertici sono Punta Timone,
Punta del Papa, Punta La Mandria e Coda di Terra.
Un'imponente mole in mezzo al mare che suggestiona
per la sua netta verticalità , zona militare nel
settore orientale (Spalmatore di Fuori: off-limits!)
e accessibile nella sua propaggine piana ad ovest,
quello rivolto verso la Sardegna, chiamato Spalmatore
di Terra ("coda di Tarra" in Gallurese),
dove si trovano belle spiagge, un piccolo porticciolo,
un paio di ristoranti e alcune case, tra cui quelle
dei Bertoleoni, padroni dell'isola, anzì famiglia
reale sovrani del piccolo Regno di Tavolara, discendenti
di un avventuriero navigatore, Giuseppe Bertoleoni,
sbarcato sull'isola alla fine del 1700 e ivi stabilitosi.
Alla sua morte gli successe il figlio maggiore
Paolo, il quale nel 1848 ospitò sull'isola il
Re Carlo Alberto, giunto per una battuta di caccia
alle capre selvatiche. Alla sua partenza il sovrano
salutò Paolo Bertoleoni a cui si rivolse come
"re dell'isola", parole talmente importanti
che si diffusero in tutta Europa e che valsero
persino un ritratto della neo famiglia reale nelle
sale di Buckingham Palace, dove sono conservate
le foto di tutti i regnanti del mondo. Tavolara
si caratterizza per i suoi alti e ripidi costoni
(falesie), per i suoi archi naturali, come l'Arco
di Ulisse, e grotte costiere come la Grotta del
Papa, così chiamata per la sua forma somigliante
alla tiara papale, raggiungibile solo via mare,
all'interno della quale sono state ritrovate tracce
del periodo paleolitico e Punico Romano, come
pure nel Grottone della Mandria. Per raggiungere
la sommità di Tavolara si deve intraprendere un
impegnativo percorso trekking di circa un'ora
e mezza partendo da un sentiero che si trova sulla
destra appena sbarcati sull'isola e che porta
alla base della parete. Da qui il sentiero volge
a sinistra arrampicandosi sino alla cima, Punta
Cannone (558 m.), con gli ultimi metri da farsi
in parete, con estrema attenzione ed esperienza
alpinistica. Una volta in cima godetevi il panorama!
... in silenzio... Situato a 5 miglia dall'estrema
punta di Tavolara, Molarotto, un'isolotto con
una superficie di oltre ventimila mq., con la
sua punta più alta che raggiunge i 54 metri. La
costa è formata da imponenti blocchi granitici
popolati da uccelli marini.
|
|
| Area Marina Protetta Tavolara
Punta Coda Cavallo |
| L'area marina interessa la costa
nord orientale della Sardegna, da Capo Ceraso, a
nord, a Punta l'Isuledda, a sud, comprendendo le
isole di Tavolara e Molara, numerosi isolotti minori
e scogli, ricadendo nei comuni di Olbia, Loiri Porto
San Paolo e San Teodoro. Istituita nel 1997, l'area
protetta percorre circa 80 km di coste dal vario
ecosistema terrestre al pari di quello marino, dove
si alternano diverse specie vegetali e animali.
Sui fondi sabbiosi e fino a 30-35 m., la Posidonia
oceanica riveste inevitabilmente un ruolo primario
nel mondo sottomarino, testimoniato anche dalla
presenza, tra gli altri, di spugne policrome, astroidi,
aragoste, cicale, saraghi, rombi, sogliole e cernie;
a profondità maggiori si trovano popolazioni precoralligeni
e coralligeni. Nei fondi più duri, fino a un limite
di 40 m. vivono gorgonie spettacolari. Il paesaggio
costiero, invece, è dominato dalle dalle falesie,
alte fino a 100 m, che ospitano soprattutto rapaci
come l'aquila del Bonelli, falco pellegrino, falco
della regina, uccello delle tempeste, marangone
dal ciuffo e il raro gabbiano corso. (info: Capitaneria
di Porto di Olbia Tel. 0789 26666) |
|
|
|
|